Perdita dell’udito e applicazione delle cellule staminali multipotenti

Molti ricercatori hanno identificato una possibilità terapeutica per la perdita dell’udito nel potenziale delle cellule staminali multipotenti

La perdita dell’udito è una condizione disabilitante che altera significativamente lo stile di vita, arrivando a causare depressione e isolamento sociale. Circa 466 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di ipoacusia invalidante, di cui 34 milioni sono bambini.

La perdita dell’udito può derivare da cause genetiche, lesioni traumatiche, alcune malattie infettive, infezioni croniche dell’orecchio, l’uso di particolari farmaci, l’esposizione a rumori eccessivi e l’invecchiamento. I trattamenti comunemente utilizzati fino ad oggi comportano interventi chirurgici in caso di lesioni e impianto cocleare se i pazienti sono affetti da una grave perdita uditiva.

L’ipoacusia – il deficit sensoriale umano più comune – è causato principalmente dal danneggiamento o perdita delle cellule ciliate che si trovano nell’orecchio interno e che sono responsabili di inviare i segnali acustici percepiti dalla coclea dell’orecchio interno al cervello. Purtroppo, una volta danneggiati o perduti, le cellule ciliate e i neuroni uditivi non sono in grado di rigenerarsi.

Negli ultimi decenni la crescente potenzialità delle cellule staminali è stata finalmente rilevata e molti ricercatori hanno deciso già nel 2008 di indagare se queste cellule possono ripristinare anche il sistema uditivo.

Concentrandosi sulle cellule staminali mesenchimali e sulla loro capacità di differenziarsi in diversi tipi di cellule ma, soprattutto, sulla loro abilità di individuare le cellule danneggiate e rigenerarle, i ricercatori della Stanford Medicine, Rutgers University, MIT e Brigham and Women’s Hospital ad Harvard hanno individuato una possibilità di trattamento per la perdita dell’udito.

Sotto le giuste condizioni, infatti, le cellule staminali mesenchimali possono svilupparsi in cellule che sono significativamente simili alle cellule ciliate. Inoltre, sono in grado di differenziarsi in neuroni uditivi. Questi risultati dimostrano le potenzialità delle cellule staminali per il rispristino del sistema uditivo, pur essendo ancora in fase di studio clinico. Le cellule staminali multipotenti sembrano quindi essere la risorsa ideale per la rigenerazione dei neuroni uditivi e cellule ciliate.

Il cordone ombelicale è una fonte preziosa di cellule staminali multipotenti, sia ematopoietiche (sangue) che mesenchimali (tessuto). Consultate il nostro sito o contattateci per avere maggiori informazioni sulla potenzialità delle cellule staminali in ambito terapeutico e sulla conservazione di questa risorsa importante.