Cellule staminali e rigetto: nuovi indizi e possibili soluzioni

Studio delle cause di rigetto nei trapianti di cellule staminali: il ruolo dei mitocondri nel campo della medicina rigenerativa

Il Dr. Tobias Deuse e il suo team di ricercatori del UC San Francisco Transplant and Stem Cell Immunobiology (TSI) Lab ha fatto un’altra importante scoperta sull’utilizzo delle cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) nei trapianti terapeutici.

Da molti anni concentrati sullo studio delle cause del rigetto nei trapianti di iPSC, i ricercatori hanno individuato nel processo di conversione da cellula adulta a cellula staminale (iPSC) una mutazione del DNA dei mitocondri, ovvero piccole strutture cellulari responsabili della respirazione cellulare.

Questa mutazione potrebbe provocare una risposta del sistema immunitario, causando il rigetto delle cellule staminali trapiantate: «Il ruolo dei mitocondri è stato ampiamente ignorato nel campo della medicina rigenerativa, ma gli ultimi sforzi nel nostro laboratorio hanno suggerito che possono influenzare il risultato dei trapianti di cellule staminali,» afferma il Dr. Deuse, «È importante comprendere il loro ruolo in modo da poter controllare in maniera affidabile la qualità delle nostre cellule ingegnerizzate e garantire che i prodotti a base di cellule staminali possano essere trapiantati nei pazienti senza rigetto».

Il nuovo studio a proposito delle cellule mitocondriali suggerisce dunque che i medici potrebbero aver bisogno di eseguire screening accurati per le mutazioni mitocondriali prima di somministrare terapie con le cellule staminali.

Il Dr. Deuse e il suo team hanno precedentemente pubblicato un altro studio nel quale descrivono il loro metodo innovativo di rendere le cellule iPSC “invisibili” al sistema immunitario al fine di evitare il rigetto dopo il trapianto. Questa tecnica potrebbe assicurare che le iPSC e altre cellule staminali con mutazioni mitocondriali non vengano rigettate dai pazienti trattati.

Le iPSC vengono prodotte in laboratorio a partire da cellule staminali adulte che vengono “riprogrammate” (indotte) in modo che ritornino ad uno stato embrionale. In questo modo le cellule riprogrammate possono differenziarsi in qualsiasi tipo di cellule, proprietà per la quale vengono definite pluripotenti.

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