Quando le cellule staminali rappresentano una speranza di guarigione

Le cellule staminali ematopoietiche costituiscono una procedura terapeutica da ormai diversi decenni nei trapianti in caso di patologie onco-ematologiche, assicurando un significativo supporto ai convenzionali trattamenti radio-chemioterapici

Un giovane italiano ha offerto una speranza di guarigione ad un paziente inglese affetto da una grave forma di tumore sanguigno, compiendo un atto di grande altruismo e solidarietà.

Il donatore italiano ha infatti donato le sue cellule staminali ematopoietiche del midollo osseo, che hanno raggiunto il paziente in 24 ore dal prelievo. Il donatore italiano è risultato l’unica persona compatibile con il paziente tra oltre 37 milioni di donatori iscritti nei Registri Internazionali che si rendono appunto disponibili a donare le loro cellule.

Il trapianto delle cellule può essere di tipo autologo, ovvero le cellule trapiantate vengono prelevate dal paziente stesso; oppure allogenico, nel quale le cellule trapiantate vengono prelevate da un’altra persona.

Le cellule staminali ematopoietiche costituiscono una procedura terapeutica da ormai diversi decenni nei trapianti in caso di patologie onco-ematologiche, assicurando un significativo supporto ai convenzionali trattamenti radio-chemioterapici.

Grazie alle loro incredibili proprietà, le cellule staminali ematopoietiche, una volta trapiantate, ripristinano la capacità del corpo di produrre cellule del sangue sane e ristabiliscono il sistema immunitario del paziente aiutandolo a riprendersi dopo la chemioterapia.

Queste preziose cellule possono essere ottenute dal midollo osseo, dal sangue periferico e anche dal cordone ombelicale. In particolare, il cordone ombelicale è una fonte ricchissima di cellule staminali ematopoietiche (contenute nel sangue) e mesenchimali (contenute nel tessuto).

Al contrario del midollo osseo, che richiede un intervento invasivo e spesso doloroso, il prelievo delle cellule staminali da cordone ombelicale è un processo totalmente indolore e non richiede più di 15 minuti a seguito della nascita del bambino. Inoltre, le cellule staminali cordonali sono più “giovani” e possono essere utilizzate anche quando non vi è una completa compatibilità HLA (antigeni leucocitari umani) tra donatore e ricevente.

Pur sostenendo qualsiasi decisione delle famiglie, Nescens Swiss Stem Cell Science ritiene essenziale sensibilizzare la comunità su una risorsa importante come le cellule staminali cordonali.

Visitate il nostro sito o contattateci allo 091 985 15 00 per scoprire di più sull’importanza di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale.